“Berlino è la tua città Enrico, è indiscutibile…” è la frase che per una vita mi ha accompagnato ogni volta che qualcuno mi parlava di Berlino. Chissà cosa hanno visto, quale analogia. Sicuramente questa ricorrenza di affermazioni ha destato in me la volontà di visitare la megalopoli germanica (a volte passa inosservato ma è sei volte più grande di Parigi) e per una serie di vicissitudini bizzarre mi sono trovato a rimandare il viaggio. Troppo. Oggi che non sono più un pischello, visitando Berlino mi rendo conto di quanto fosse vera l’affermazione che i miei amici e conoscenti facevano, di quanto però fosse una visione azzeccata se rivolta all’Enrico di 28 anni, forse anche a quello di 32, comunque ad un “me” ben più giovane e “distratto” di quello che sono oggi.

Ciò nonostante il suo carattere nord europeo la rende “kinder friendly” e per questo adattissima ad un soggiorno in formazione con figlioletto cinquenne e moglie. Come dicevo un assetto ben diverso da quello post punk di qualche anno fa. 

Ecco che l’arte, la voglia di ripartire dopo la caduta del muro, la necessità del colore, l’amore per una cultura da riscrivere da capo, trovano spazio e forma in uno degli hotel più  eclettici che abbia mai visitato. Il Bikini Berlin Hotel del gruppo 25Hours Hotel.

E qui parte la lunga serie di cose che mi piace, che farei a casa mia, e che spesso ho ritrovato nelle soluzioni architettoniche berlinesi. Quel radical chic figlio della mancanza di budget (forse almeno all’inizio) che trova nei materiali industriali semplici una risorsa invece che un limite. E via al cemento armato a vista, alle tubature non nascoste ma mostrate in tutta la lore semplice lucentezza zingata, ai pavimenti irregolari e alle soluzioni (apparentemente) di riuso, che non è riciclo, ma è una nuova vita data da una nuova prospettiva d’uso.

Insomma, l’apoteosi del concetto “se non puoi batterlo fattelo amico”, in versione architettonica.

Divertente il Bikini Berlin Hotel, dalla hall alle camere. Ma affrontiamolo con ordine.

Si accede alla hall con un ascensore, locato su un fianco di un centro commerciale, quasi non pare un ingresso. La hall in realtà è un’area all’interno di una serie di spazi destinati a scopi vari.

C’è un caffè, una panetteria, un’amaca lounge, una zona per lavorare, una sala ascolto per la musica e varie postazioni appartate ricavate da soluzioni di arredo davvero originali. Oltre al 25hours things shop con prodotti davvero interessanti!

Insomma, ogni angolino è un piccolo set, che potrebbe essere il paradiso per un instagrammer.

Le soluzioni originali e talvolta estreme non si fermano alle zone comuni, ma si ritrovano anche nelle camere. La nostra, per esempio, dotata di una splendida vista sul sottostante zoo, aveva una bella amaca proprio davanti alla bella finestra a tutta parete.

Il risultato era la possibilità di una bella siesta, magari al tramonto, su un amaca posta a qualche decina di metri sopra gli alberi dello zoo. Sopra le teste delle scimmie e delle giraffe per capirsi!

Come può il bambino che teniamo più o meno celato dentro di noi non gioire di tutto questo? Considerevoli anche le dotazioni della camera, utili a disegnare il profilo del cliente medio dell’Hotel Bikini. Definiamolo come chi può aver bisogno di uno spray per il cuscino in grado di coadiuvare il sonno, o una buona dotazione di gadget per la copula messi a poca distanza dalle matite colorate fornite per il bimbo. Geni!

All’ultimo piano il Neni Berlin, ristorante di ispirazione kosher, persiane, russe, tedesche, arabe e non solo. La forza e l’unicità non sta solo nel variegato menù ma anche nell’atmosfera speciale e nell’interior design che è ancora una volta molto interessante.

Una serra all’interno del rooftop, un divertente gioco di volumi concentrici che restituiscono un po’ di ruralità ad uno spazio altrimenti a tratti monotono. 

Insomma, il Bikini Berlin Hotel è un’ottima base per visitare Berlino, e magari per concedersi qualche divertimento fuori dalla routine. Certamente il Bar Monkey all’ultimo piano è un luogo di ritrovo sempre molto gradito ai berlinesi e non solo.

A voi la scelta di quale sia l’evasione da vivere qui.

😉

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