CI sono tanti modi di fare ospitalità, alcuni tradizionali, altri dichiaratamente devoti agli utili, poi ci sono quelli ammiccanti che ovunque sei nel mondo non ti rendi conto della differenza, altri che puntano all’eccellenza e si concentrano sulla performance pura… sono innumerevoli le attitudini che danno vita agli hotel, ma in ognuno di questi macro gruppi sicuramente saprei dove collocare quasi ogni struttura che conosco e che ho visitato.

Quasi. Adler Lodge Ritten mi metterebbe davvero in difficoltà. E’ un modo di pensare all’ospitalità indiscutibilmente di alto livello, con una personalità eclettica che la rende davvero unica e spiazzante. La commistione fra l’ambizione a offrire un soggiorno di qualità, caratterizzato dall’idea di indiscutibile benessere, si coniuga ad una scelta di stile internazionale, cosmopolita, culturalmente trasversale, per offrire un’esperienza estetica certamente originale.

Con ordine. Siamo in Sud Tirol, una terra di confine culturale, politico ed economico. Di questa premessa si percepisce solo l’aspetto ambientale, perché Adler Lodge Ritten è piacevolmente isolato sull’altipiano di Renon. Il modo più comodo e suggestivo per raggiungerlo è lasciando l’auto a Bolzano (evitando così una mezz’ora di curve) per prendere la funivia. E’ un’eccellenza tecnologica di cui sono fieri, la più alta e veloce funivia d’Europa. Per cuori forti e amanti delle viste mozzafiato. Astenersi sofferenti di vertigini. In dodici minuti si raggiunge la stazione di Soprabolzano  (mt1100 s.l.m.) che coincide con la piccolissima stazione del trenino che mette in collegamento una serie di piccole frazioni. Le stazioni intermedie spesso solo solo pensiline di legno, nient’altro. Giuste giuste a far da cornice agli stretti binari di un treno che pare un gioco ma che invece svolge un’importante ruolo di collegamento locale. Così è anche per la stazione che vi porta nel magico mondo di Adler Lodge Ritten, dove il personale dell’Hotel vi coadiuverà nella discesa e nel trasporto bagagli, per lasciarvi immergere nella visionaria struttura.

Si dice che i due fratelli Senoner si siano innamorati del luogo e della topografia locale, iniziando ad abbozzare il progetto personalmente, buttando giù schizzi. Pagherei oro per vederli di persona, perché avevano le idee chiare sembra, e sapevano che l’edificio centrale, uno leggermente dislocato e gli undici chalet che compongono il complesso avrebbero avuto solo accennati richiami all’architettura che ci si può aspettare in Sud Tirol, per lasciare ampio spazio ai ricordi di un viaggio in Namibia, alle decorazioni dei nativi americani e ad altre forme e volumi elaborati dall’emozione di una vita di viaggi.

Il legno di abete e di larice diventano solo un mezzo costruttivo più che un’impronta culturale, dando vita a decorazioni con capitelli e guglie che raffigurano teste di animali, fra i quali il falco ed il gufo.


La ristorazione non può che essere eccellente, semplice ma raffinata. Purtroppo non ho avuto modo di provarla.

Questo è Adler Lodge Ritten, un luogo dove venire a rilassarsi, a camminare nel bosco, a godere di un know how sulla SPA ed il concetto di Welness che non teme rivali nel mondo. Nel silenzio di una vista mozzafiato.

Il concetto di Wellness di Adler è così intimo e personale che ogni chalet, ogni camera, ha una sua piccola Spa nel bagno, con una sauna personale ed un ambiente totalmente in legno in grado di offrire calore e intimità con ogni comfort.

C’è una piscina, ovviamente riscaldata per essere sempre piacevole. Ma sopratutto, ed è stato per i miei gusti un amore a prima vista, c’è un laghetto su cui affacciano i piccoli moli degli chalet che lo abbracciano.

Ecco, adesso dimentico chi sono, dimentico cosa indosso, dimentico ogni singolo collaboratore o cliente, mi spoglio e mi faccio un bagno fra le ninfee del laghetto, senza il timore di trovarmi vis a vis con una ranocchia. Magari mi bacia e mi trasformo in un principe.

🙂

Categorie: Hotel

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